Valchiria ohne Kaufmann

 

IMG_0012

 

 

A Baden Baden tra cortei di kaufmaniane affrante …ohne Sigmund. Ma la giornata e’ belliissima , il cielo di un bell’azzurro intenso e l’atmosfera “fin de siecle” agggiunge fascino alla romantica passeggiata nel mattino , in fin dei conti  non me la sento di recriminare piu’ di tanto .

Stasera al Festpielhaus si inaugura la stagione con l’ orchestra del Marinsky di San Pietroburgo sotto la bacchetta di Valery Giergiev.

Il cast resta notevole pure senza il bel tenebroso anche se io come tante altre sue aficionados sono arrivata fin qui per ascoltare dal vivo quel Sigmund tanto amato nella versione del Metropolitan di New York.

Per la verita’ la splendida aria Winterstürme wichen dem Wonnemond gliela avevo gia’ sentita cantare dal vivo in una cerimonia ad inviti tre anni fa al Bayreischestaatsoper nella quale ero riuscita ad imbucarmi grazie alle conoscenze teatrali di un caro amico italiano che vive a Monaco .

Ma tutto il primo atto della Walküre ed il bellissimo duetto con Brunilde del secondo atto non me lo volevo proprio perdere.

Invece il destino cinico e baro al quale ahime’ sono ben allenata mi ha informato la sera prima che Herr Kaufmann era leggermente indisposto e che sarebbe stato sostituito da Stuart Skelton di cui devo dire non sapevo proprio niente.

In verita’ la sua scheda mi diceva molte cose positive . Abituato a cantare Tristano , anche qui e non solo . Fra l’altro arrivava da Londra dove sarebbe tornato  di nuovo  per il repertorio wagneriano.

Insomma la Walküre era in forma concertante e il resto del cast veramente stellare mi hanno fatto cominciare a considerare il bicchiere mezzo pieno .

La leggera irritazione per la defezione dello startenor era aggravata dal fatto che il sullodato si era trastullato due giorni a Torino a registrare uno special televisivo per la ZDF a base di canzoni italiane in un bel pasticcio di repertorio adatto sicuramente ad un pubblico molto internazionale in una operazione commerciale di lancio del prossimo Cd dal titolo non proprio sublime di Dolce Vita.

Certo che presentarsi alla vigilia di una Walküre di alto livello con un direttore esigente e il resto della locandina da brividi penso possa avere consigliato una diplomatica marcia indietro alla quale e’ notoriamente affezionato.

Mentre   scrivo non so se recuperera’ la replica di domenica , se stava davvero male lo trovo improbabile , se cantera’ sarö ‘ felice per le persone che stanno partendo in queste ore per andare a Baden.

Vengo adesso a raccontare la fantastica serata di ieri sera .

Amo enormemente la Walküre   , un’opera felice . Wagner ci mise tanto poco tempo a scriverla e si capisce la sua vena fluida e ispirata.

La canto nel cuore e quando Stuart Skelton ha aperto la bocca sulla prima battuta ho capito che non avrei rimpianto nessuno.

Voce morbida e potente con forte tenuta , registro ineccepibile , espansione vocale perfetta. Accanto a lui Eva Maria Westbroeck in grande vocalita’. L’ho trovata perfetta nella linea di canto possente , dimagrita nel fisico, bella con la sua affascinante e naturale chioma bionda . Anche l’Hunding di Mikhail Petrenko era all’altezza del cast.

La fine del primo atto ha segnato il primo boato del pubblico . I Bravo! Bravo ! si confondevano con gli applausi grati e felici di un pubblico che si e’ sciolto nella convinzione di avere davanti un perfetto Sigmund.

Nel secondo atto sono arrivati  i due mostri sacri Rene’ Pape ed Evelin Herlitzius preceduti da una Frika, Ekaterina Gubanova, di alto livello .

Questi cantanti sono in grado di cantare recitando anche in forma concertante , anzi a certi livelli , senza gli inevitabili orpelli della messinscena , si gode di piu’ la linea musicale dei leitmotiv che si rincorrono felici per la gioia dei melomani wagneriali e non solo..

Tutto il teatro ormai era un tutt’uno . Il secondo atto , bellissimo , mi e’ volato talmente che sono arrivata alla fine quasi senza accorgermene .

Nell’intervallo gli ex delusi si felicitavano l’un l’altro . Praticamente non sentivamo mancanze .

Il terzo atto si e’ aperto con la presenza delle otto fantastiche Walchirie , una piu perfetta dell’altra e siamo   arrivati alla chiusa dolente di Wotan , un Pape oltre tutto bellissimo in frack che  per correttezza professionale cantava con lo spartito davanti ( unico in cotanto senno ) ma riuscendo a recitare anche con il violento ,teatralissimo giro delle pagine .

La Herlitzius sembra nata per essere Brunilde , ma potrei dire di lei che e’ altrettanto nata per essere Elettra , Kundri , Otrund . Praticamente questo scricciolo di donna ha una vocalita’ cosi’ potente da domandarsi come riesca a tirare fuori tanta voce dalla sua figura scattante e minuta.

Qualcuno ha perso l’occasione di essere forse primo in cotanto senno . Peccato, la serata e’ stata di quelle da segnare col bollino rosso nelle memorie wagneriane di sempre.