Glossario operistico .capitolo due

img_0043

Non avrei mai pensato a tante risposte , alcune veramente geniali, a proposito dell’uso operistico nel lessico familiare .

Darei la palma alla mia amica di origini napoletane con quel:
mi chiamaste . che bramate ….usato nella sua casa quando era ragazza col seguito che si può trovare tra i messaggi di risposta del blog

Secondo metterei : dammi il braccio mia piccina …di una amica che veramente non è tanto piccola , ma evidentemente la frase diventa un dolce segno di affetto.

Poi c’è la lunga e dotta spiegazione alla lunga lista di Arnaldo che si cimenta anche in tedesco e la mail successiva di chiarimento è decisamente privata , ma il suo Bist du von Sinnen ( ma sei fuori di testa! ) è bellissimo come i suoi Gewiss ,Gewiss (certo certo) dal coro del Lohengrin.

Non male anche la spiegazione di Erwache Erda …pare che se lo dica spesso da solo ( svegliati…)

Qui mi fermo perché le sue sono spiegazioni anche un po’ psicanalitiche e molto divertenti.

Mia sorella aggiunge una lunga lista :molto Arlesiana …anch’io vorrei dormir così ( duri risvegli) e il povero ragazzo voleva raccontarla e s’addormì..ai poco attenti.

Mamma , quel vino è generoso ( dopo i pranzi pesanti).

Poi va giù di Boheme   con l’ultimo sole è mio e il classico ci rivedremo alla stagion dei fiori.

Un premio speciale a è la solita storia del pastore , citato da molti , direi quasi “the winner is”…..in molte case quando si sentono parlare i politici e non solo.

Dall’amica Paola molto Rigoletto : da vendetta tremenda vendetta a questa o quella ….poi Tosca col molto usato Ma fatelo tacere ( a chi dice castronerie in Tv ) fino al classicissimo com’è lunga l’attesa .

 

Ma la vera sorpresa sono stati i contributi stranieri :

una bellissima amica romena che ha postato i suoi : bevi , bevi, pazzo son , guardate e ..davanti a lui tremava tutta Roma : non ha spiegato i contesti ,ma si è divertita perché poi ha proseguito anche con altre citazioni.

 

Molto interessante è stato il contributo dell’amica austriaca ( che parla benissimo l’italiano e chi mi ha spiegato il familiare ricorso a frasi wagneriane.

Farget an ( incominciate!)

Mein lieber Schwann ( usato con senso di meraviglia)

Nie sollt Du mich befragen ( che ne so io)…

 

Non ho avuto contributi da parte francese , ma la raccolta è ancora aperta ….

il giochino presegue.