l’imbarco per Citera

ci sono di quei giorni in cui …cantava Ornella Vanoni tanti anni fa . Ebbene ieri era per me è uno di quei giorni in cui penso chi me l’ha fatto fare di mettermi in viaggio per andare a sentire ” quattro canzoni ” a andarci addirittura a Londra .
Una serie di circostanze personali , un po’ di depressione . Parola oscura di cui non ho mai voluto riconoscere che mi potesse appartenere.
Ed eccomi qua , senza voglia in aeroporto , in partenza

Viaggio tutto sommato piacevole se si esclude la scolaresca italiota , quelli che ancora battono le mani all’atterraggio , per intenderci.
Mi arrangio bene a Stansted , anche se non c’è più la solita linea di bus , questa nuova ha bus bellissimi e velocissimi e a Liverpool Str. trovo subito un taxi con autista indiano che davanti al mio albergo mi prega pure di prendere il mio tempo per controllare il voucher!
Appena arrivata in camera prendo il telefono per avvisare mia sorella a Firenze del mio felice arrivo e che ti trovo ? Il serafico messaggio del press-agent che mi avverte, alle dieci di sera ! che il concerto di domani è cancellato perché il super-startenor ha la bronchite .
Nel giorno anniversario della dipartita di Wagner non voglio essere troppo sadica augurandogli conseguenze letali , ma un bel po’ di accidenti minori glieli invio , così per levarmi definitivamente quel senso di depressione che aveva velato i miei ultimi tempi a casa .
Ho un giorno intero per godermi Londra , serenamente posso programmare

Mattina di sole e gran vento , il tempo a Londra assomiglia stranamente a quello di Ancona . Passeggiata lunghissima nella City , tra tutti questi bus rossi mi sembra davvero di essere in una cartolina illustrata. Ma ho i miei problemi , il freddo non aiuta la mia deambulazione.
Ricevo tanti messaggi e la testimonianze di una cara amica francese che mi conferma quanto sospettavo : già dal primo concerto, la Liederabend , erano evidenti i problemi di voce e il pesante articolo del Times ( stranamente non riportato sui siti dedicati ) sulla seconda esibizione lo confermano.
Poi ci sono le amiche italiane presenti al concerto wagneriano che confermano i problemi del Nostro, ma che poi nelle recensioni ufficiali non ne fanno cenno. . Evidentemente Pappano lo ha molto sostenuto , direi quasi affari di famiglia .
Incontro altre ..orfane , molto più tolleranti di me . Io non lo sono più, auguri , fiorellini , rimedi non ne invio . Alla mia agenzia romana confermo che chieda pure il rimborso , ho la netta impressione di avere davvero chiuso un capitolo e mi dispiace più per lui che per me .
Non è più l’incantevole ,bellissimo romantico tenore che incantava con la magica voce , il talento e l’aspetto i sogni di tanti/e melomani.
Se si guardano con occhi disincantati le sue ultime foto si vede un uomo ingrassato, con i famosi ricci tanto più radi , lo sguardo spesso stanco.

Ci incontreremo ancora , almeno spero . Ho già inviato caparre per altri due incontri , ammesso che ci siano. Poi la melomane riprenderà i suoi giri nei teatri cercando bella musica , bravi cantanti ( ce ne sono tanti ) ma la corsa dietro lo startenor l’ho chiusa in una bella giornata di sole a Londra.