Tempo di statistiche e di rendiconto

 

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Il mio blog ha perso il sottotitolo e sono stata anche brava a riuscirci!

l’ho levato anche dalla pagina Facebook, ancora ci sto lavorando per l’Ipad ., ma è meno importante .

Avevo detto tempo fa che il mio blog , visto le continue defezioni del tenore per il quale avevo cominciato a scrivere nel web , non aveva avuto flessioni in quanto a visite dei miei lettori , anzi i lettori mi avevano seguito anche senza le cronache teatrali che riguardavano Jonas Kaufmann.

Praticamente il mio blog è diventato il mio diario , prima ne avevo uno di carta e ora ho questo che ha il vantaggio di essere condiviso con tanti carissimi amici.

Quello che scrivo qua sotto è per tacitare le probabili sollevazioni di massa delle fans che non lo hanno mai visto dal vivo e poco sentito , ma collezionano quintalate di fotografie d’epoca che poi mettono sui siti dedicati come nuove perle , scoperte rare dell’infanzia e la giovinezza del loro divo preferito.

Siccome avevo tanto tempo da perdere negli aeroporti ho cominciato a contare quante volte avessi visto dal vivo il famoso startenor diciamo così grosso modo negli ultimi cinque anni.

Ho scoperto una cifra veramente alta e forse mi sono dimenticata qualcosa .

L’ho visto in teatro ben 40 volte , l’ho incontrato spessissimo anche prima o dopo gli spettacoli , gli ho dato i miei libri e il rendiconto annnuale del blog.

Alcune opere le ho viste più volte , in diverse versioni , i concerti , tantissimi perché forse sono la cosa che amo di più , soprattutto le Liederabend ,in ogni parte d’Europa e anche in America .

Nerll’insieme mi ha lasciato a bocca asciutta “solo” sette volte e in realtà se si trattava di opere le ho viste lo stesso ,anche se non ho molto amato i poveri tenori chiamati a sostituirlo.

Solo nella Walkiria di Baden Baden ( ma in forma di concerto ) il sostituto non mi ha fatto rimpiangere il ricciuto bavarese.

Un danno permanente però me lo ha fatto , come fece la Callas nei miei verdi anni , i personaggi interpretati da lui ormai non riesco quasi più a vederli se ad interpretarli sono altri .

Cavaradossi , De Grieux, Alvaro , Dick Johnson, Don Carlo, Werther, Canio , Turiddu , Manrico , Florestan , Radames, Faust ,Andrea Chenier e l’ultimo incomparabile Walther Von Stoltzig , Lohengrin……

se poi aggiungo i DVD ne viene fuori una serie vertiginosa .

Ma , anche seguendolo , il mio mondo musicale si è notevolmente allargato con tante altre bellissime voci sia maschili che femminili , ho amici cari che cantano in ogni parte del mondo e finchè potrò , mi piace molto seguirli.

Amo anche alcuni direttori d’orchestra e uno fra tutti , Sir Tony , per il quale faccio volentieri ulteriori follieI

Insomma , tutto resta come prima , anche le folli prenotazioni ad un anno di distanza, restano le foto nel mio studio , quelle che fanno sorridere compassionevolmente i miei nipoti, ma si sa le nonne sono tutte un pò matte.

Resta anche il poster del Parsifal di New York dietro la porta della stanza dove stiro .

Fu un trofeo che mi regalò un bigliettaio al cinema dopo la proiezione , non me la sento di staccarlo.