Basta

Un elemento accomuna i recenti fatti di sangue di cui sono vittime le giovani donne che si sono liberate dal senso di vassallaggio nei confronti del maschio dominatore  che ancora condizionava le loro madri.

Cadono così , accoltellate e strozzate giovani studentesse di cui ci resta una bella foto nelle prime pagine dei giornali.

L’assassino , gli assassini sono sempre , a detta dei parenti e dei vicini bravi ragazzi un po’ chiusi , se ne risaltano anche le passioni come se la loro normalità malata fosse una giustificazione degli aberranti gesti compiuti.

Siamo ancora nella sfera di valori antichi : alle donne non è   permesso essere libere e magari tanto vanitose da farsi dei selfie , da truccarsi pesantemente : la stampa esalta la colpa senza dirlo apertamente , brutta piega di una stampa scandalistica di regime che esalta i particolari seguita da una tv trash che sembra gioire nei racconti pesanti.

Il tocco finale lo da il vecchio ministro che afferma dai banchi del governo : “per certe etnie la donna è ancora un soggetto di cui ci si sente padroni “ anche se le storie riguardano ottanta casi su cento in cui  l’assassino è sempre l’italianissimo ragazzo della porta accanto e che perlomeno la metà di questi delitti avviene in ambiente domestico.

Spostare la colpa un po’ più in la , farne una denuncia razzista , tanto tutto serve ad una destra fondamentalmente xenofoba a spostare la drammaticità della cronaca sempre più pesante.

Non esiste in Italia un report ufficiale ,ci si affida al volontariato di associazioni che seguitano a denunciare e in qualche modo a proteggere le donne : esistono numeri di telefono di urgenza , esistono metodi fisici , (come una mano dietro la schiena per avvisare del pericolo ) , sappiamo che le richieste di aiuto aumentano in modo esponenziale .

Più le donne sono libere di dire NO più si accaniscono le violenze del maschio insicuro.

Non servono leggi nuove , servirebbe una scuola più attenta sul piano educativo e soprattutto servirebbero famiglie in grado di educere e proteggere i figli trasmettendo valori , quelli si antichi , che iniziassero dal rispetto dell’altro , uomo o donna , tutti degni di essere liberi di dire no alla sopraffazione.