Recensione molto scherzosa del “librino” di un amico.
Ho letto avidamente e tutto d’un fiato il libro di Alberto Mattioli Meno grigi più Verdi che ha un difetto terribile : mi sembrava di sentire Alberto parlare , perché Alberto parla come scrive , o meglio scrive come parla il che tutto sommato a ripensarcI meglio proprio un difetto non è.
Appartenendo io a quella eletta schiera dei lettori del Nostro conoscevo già molto del Mattiolipensiero , delle sue idee, non solo su Verdi ma su tutto il variegato mondo della lirica passato al vaglio di un umorismo sempre graffiante , mai volgare e colto senza essere saccente mi sono molto divertita a ricordare le sue molte provocazioni a proposito delle vecchie regie , delle sue idiosincrasie per le care salme che allietano le nostre platee musicali.
Giustamente l’autore dice di non avere voluto scrivere un’ennesima biografia verdiana e il suo taglio originale è quello di avere esplorato il mondo verdiano rapportandolo al nostro oggi e scoprire con questo che gli italiani raccontati , o meglio ,nascosti nello spesso improbabile mondo dei contesti operistici verdiani non è molto dissimile dai nostri contemporanei.
Ancora ricordo quando parlava dell’Aida ..colf di colore o quando paragonava i suoi eroi d’antan , tutti abbastanza riconoscibili negli stereotipi odierni ( il duca di Mantova , Riccardo del Ballo) e quindi parlare con fierezza di questo Verdi così anti-italiano da avere in qualche modo raccontato i nostri perenni difetti nazionali senza falsi moralismi.
Quando sarà passata l’onda :“tutti mi chiedono , tutti mi vogliono” del nostro amato Figaro mi farà piacere invitarlo anche nella nostra profonda provincia , ovviamente con cena familiare incorporata.
Nel frattempo coltivo i pomodori necessari per l’accoglienza!
Ciao!!!! Allora e piaciuto!!!! Vengo in Italia per Pasqua , il primo libro da compare sara questo ( ritorno sembre con la valigia piena di libri!!!) Grazie per il commento!!!! Buona serata !!!
In effetto un piccolo libro divertente