I suoi allievi dicevano che secondo loro la Bellagamba pensava in greco.
Minuta e determinata non era il terrore dei ragazzi che capitavano nella sua sezione , semplicemente si sapeva che con lei non c’erano scorciatoie e che dietro quella calma apparente c’era una docente comprensiva ma molto rigorosa .
A me è capitato di lavorarci insieme , quando con molta incoscienza mi accingevo alla riduzione per il teatro scuola dei suoi sacri testi teatrali greci, qualche volta tagluizzandoli per motivi tecnici , qualche volta manipolandoli per renderli più appetibili per i ragazzi del Centro Teatrale.
Un suo mini garbato consiglio , una sua piccola correzione di rotta e di sicuro tutto migliorava nel risultato finale.
Poi tutto finisce , anche la bellissima storia del glorioso Centro e piano piano le insegnanti paladine del progetto sono andate in pensione.
Anche lei ci è andata via ma seguitavamo a incontrarci spesso anche per la strada , per anni lei con una grande madre vecchissima che ha assistito con rigoroso rispetto poi , rimasta sola ogni tanto mi telefonava rinnovando il ricordo delle nostre bellissime trasferte siciliane , quando tra uno spettacolo e l’altro delle scuole a Palazzolo Acreide scendevamo a Siracusa per gli spettacoli dell’ Istituto Nazionale del Dramma Antico.
Piano piano però il tempo ne ha levigata la persona e la memoria : era diventata piccola piccola , quasi trasparente nelle sue vecchie improbabile giacche a vento che le cadevano addosso.
Un piccolo cencio con la sua prestigiosa memoria cancellata , i suoi saperi perduti : se n’è andata in silenzio ma resta nella memoria dei tanti suoi allievi ai quali lei , in tempi neanche tanto lontani , è riuscita ad inculcare un vero amore per quel mondo classico nel quale penso che alla fine si sia perduta.